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SUMMARY:Lingua artificiale a cura di Monica Serra Micro Fratture Teatro – Laboratorio di teatro
DESCRIPTION:XVII Festivalguer Un mondo\, Nessuno\, Centomila \nLINGUA ARTIFICIALE_laboratorio teatrale\ndiretto da Monica Serra \nLINGUA ARTIFICIALE_laboratorio teatrale è un percorso che fa parte di RIZOMA comunità di pratica teatrale\, progetto di teatro contemporaneo che nasce dall’esigenza di creare una piattaforma stabile di confronto e divulgazione delle differenti pratiche artistiche\, la quale ripens l’arte del teatro come una vera fucina di creazione artistica che a partire dall’incontro\, dalla relazione e dal dialogo tra esseri umani pone le basi per una pratica teatrale in cui l’interazione dei differenti linguaggi artistici costituisce l’ossatura del progetto. Il teatro è la più antica forma di sapienza che abbia frequentato l’umanità\, egli è dentro qualsiasi forma del sapere\, o meglio non c’è sapere che non sia teatrale. In questo senso il teatro è dunque RITO: luogo del sacro dove la comunità si incontra\, gli individui partecipano e condividono momenti preposti all’arte\, e l’alchimia prende forma. La metafora del RIZOMA per indicare proprio la funzione del Teatro come ramificazione delle arti e del pensiero. Il tutto si origina in un unico punto per poi dispiegarsi apertamente in molteplici direzioni\, consentendo una circolazione aperta fra i concetti\, favorendo percorsi differenziati e connessioni inedite. RIZOMA si pone l’obiettivo\, attraverso la sua pratica\, di contribuire anche alla formazione del pubblico teatrale-artistico rispetto a quello che è il significato più profondo del teatro: la “Conoscenza”. Attraverso il coinvolgimento dello spettatore in processi di divulgazione attiva dell’arte teatrale\, la finalità del progetto è dunque quella di promuovere e amplificare il concetto di cittadinanza culturale\, come percorsi fondamentali di crescita e valorizzazione del patrimonio immateriale. \nIl laboratorio è un percorso di studio indirizzato alla ricerca e sperimentazione sulla fisicità della voce nell’atto recitativo. Con il suono della voce l’attore è chiamato a restituire emozioni nella loro complessità. Questa voce la sentiamo\, ma qual è la sua origine? Quale il legame con l’involucro che la ospita? L’esperienza e la percezione della materia di cui siamo fatti\, ci pone nella condizione di mettere in campo un’osservazione\, un ascolto che è un vedere\, il quale ha come limite ciò che appare\, nel senso che va al di là di ciò che si sente e che si vede. Il corpo è la mappa della nostra esistenza\, infiniti sono gli elementi sommersi dentro ciascuno di noi\, i quali emergono trascinati dal respiro che dalla sua profondità si mostra al fuori. Respiro-voce sonora-significato. Le parole sono fondamentali\, ma allo stesso tempo\, è relativo il discorso sul loro significato\, però è importante come la voce in quanto respiro sonorizzato si appoggia sul significato e cosa scopre poggiandosi su quelle esatte parole. È QUI che entra in gioco l’esperienza del corpo\, averne coscienza e sentirlo in ogni sua parte\, affinché possiamo ricostruire i legami con la parola. Parola e corpo i quali interagiscono tra loro per ritrovarsi in uno sforzo comune perché indispensabili l’uno all’altro.\nIn una visione collettiva del teatro i partecipanti sono elementi musicali all’interno di un’orchestra; il singolo che si mescola al gruppo e viceversa in un continuo fluire di respiri\, movimenti\, gesti\, parole\, vocalizzi in cui la voce_corpo è suono e materiale fonetico – voce_corpo come strumento che dev’essere accordato nel tentativo di creare una composizione ritmica corale in partitura orchestrale.\nLo studio prevede un’attività di frequentazione delle differenti discipline riguardanti la pratica della rappresentazione scenica\, l’allenamento attraverso precisi esercizi e la loro ripetizione\, a partire dall’osservazione e dall’ascolto\, come prassi che mette al servizio ciò che alla vista sfugge; la concentrazione sul momento presente che ci permette di agire e pensare sempre “a proposito”; registrazioni audio sul campo (voce_corpo – oggetti) da cui prende forma la partitura sonora.\nTematica/concetto e testi di riferimento da definirsi. \nALLENAMENTO: riscaldamento concentrato sulla respirazione e allineamento delle posture in allungamento e rinforzo muscolare – il movimento della danza come ginnastica primordiale – tecnica drammatica nel legame tra fisicità esteriore e fisicità interiore – esercizi di ascolto – vocalità in presenza quale corpo sonoro nel risveglio delle immagini – rapporto voce-spazio – interpretazione della parola scritta – affiatamento corale – improvvisazione e sperimentazione del tempo di durata dell’azione in assolo e corale – la vertiginosa apertura della pausa – l’andare a tempo secondo il ritmo nella restituzione della forma rituale. \nDURATA\nWorkshop intensivo suddiviso in n.2 incontri consecutivi di n.3 ore ciascuno per un tot. di n.6 ore\n+ n.1 ora – esecuzione azione finale orchestra voce_corpo.\nIl percorso di studio termina con una breve azione performativa orchestrale come momento finale di condivisione dei materiali scenici prodotti nel workshop\, di confronto e divulgazione della pratica teatrale\, aperto pubblicamente. \nDESTINATARI COINVOLTI\nIl laboratorio si rivolge a coloro che sono interessati alla pratica dell’arte teatrale e ricadute performative della recitazione (età non inferiore ai 16 anni). Numero illimitato di partecipanti. \n
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